Body scanner: ok la sperimentazione in Italia
Sembra sempre più probabile che presto i body scanner sbarcheranno anche in Italia. Dopo la sperimentazione andata a buon fine in 4 aeroporti italiani, l’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e Cisa (Comitato interministeriale per la sicurezza del trasporto aero e degli aeroporti), hanno deciso di installare i body scanner nei tre aeroporti italiani che hanno collegamenti regolari con destinazioni considerate sensibili come Stati Uniti ed Israele. I body scanner, quindi, dovrebbero essere installati presso gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia e pare che il presidente dell’Enac, Vito Riggio, anche in qualità di presidente del Cisa, abbia intenzione di presentare a breve i dati raccolti ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture, Annamaria Cancellieri e Corrado Passera, i quali dovranno poi pronunciarsi entro marzo.
Body scanner: la sperimentazione in Italia
La sperimentazione dei body scanner negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia e Palermo ha riguardato soprattutto l’attendibilità di questi dispositivi in quanto supporto ai normali controlli, ma anche in quanto parametro di valutazione circa l’opportunità di impiego e il numero di body scanner da installare negli aeroporti italiani.
Se i body scanner saranno installati negli scali italiani, questi saranno acquistati direttamente dall’Enac con un budget di circa 2 milioni di euro per 10 macchine: 4 saranno istallate a Roma, 4 a Milano e 2 a Venezia. Al momento quindi i body scanner non sostituiranno i metal detector ma li affiancheranno.
Per quanto riguarda i tempi per l’esecuzione dei controlli sembra che mediamente saranno necessari dai 37 ai 39 secondi a passeggero; di questi 37 secondi solo 3 servono per il vero e proprio screening, mentre il resto è di pura preparazione. L’Enac ha assicurato che i body scanner che saranno utilizzati in Italia non avranno alcuna controindicazione né per i passeggeri né per gli addetti ai lavori ; infine per quanto concerne la tutela della privacy l’immagine riprodotta non sarà quella del passeggero ma un’immagine stilizzata, tutte le immagini non saranno archiviate e verranno utilizzate solo nel momento del transito del passeggero all’interno dello scanner.







