Carnevale: alla scoperta del Carnevale portoghese
Il Carnevale in Portogallo è una festa che dura circa 4 giorni e che ha inizio a partire dalla settimana che precede la Quaresima. Il Carnevale portoghese ricorda molto quello più famoso di Rio de Janeiro e questo perché è proprio dal Portogallo che il Brasile ha tratto la maggior parte delle sue tradizioni.
Ecco perché anche durante il Carnevale portoghese non sarà affatto difficile vedere colare sfilate, carri allegorici, festeggiamenti, musica, travestimenti e quant’altro può servire per divertirsi.
In Portogallo il Carnevale è chiamato anche “Entrudo”, sebbene questo termine stia a designare un periodo di tempo molto più lungo che va dall’Epifania sino alla Quaresima. Tuttavia quasi tutti i festeggiamenti si concentrano nei tre giorni “grassi”, che conducono sino al Mercoledì delle Ceneri.
In epoca romana, infatti, in Portogallo si celebravano i Saturnali in onere del dio Saturno considerato uno dei capi dell’universo, ed è per questo che tale tradizione è stata mantenuta. Altra usanza piuttosto antica, ancora oggi mantenuta all’interno del Carnevale portoghese, è la riconciliazione con i morti; la morta era rappresentata da maschere e costumi bianchi e da roghi che venivano accesi per simboleggiare la purificazione.
Carnevale: le maschere di Carnevale portoghesi
• Compadres e comadres: Ovvero le maschere dei padrini e delle madrine, adottate da uomini e donne i due giovedì prima della Quaresima per dar vita ad una sorta di guerra dei sessi, nel corso della quale ci si prende in giro e vige l’usanza di trascinare bambole di paglia vestite con abiti vecchi proprio per deridere l’altro sesso. La battaglia si protrae sono al martedì grasso quando le bambole di paglia vengono poi bruciate in pubblico
• Carnevale in Lamego: A Lazarim, il Carnevale segue ancora le antiche tradizioni pagane dei Saturnali romani; in questa città il Carnevale si celebra bruciando effigi colorate, mentre tutti i cittadini indossano costumi e maschere costruite ad hoc; da segnalare che le maschere hanno le sembianze di uomini e donne ma che ad indossarle sono soprattutto gli uomini
• Carnevale in Estarreja: Qui le tradizioni che hanno dato origine al Carnevale risalgono al 14esimo secolo e sono rappresentate soprattutto dalla “battaglia dei fiori” nel corso della quale i carri decorati sfilano per la città
• Carnevale di Ovar: Si tratta di uno degli appuntamenti carnevaleschi più importanti del Portogallo; qui, infatti, i cittadini lavorano tutto l’anno per preparare i loro elaborati costumi oltre alle maschere e alle decorazioni dei carri
• Carnevale di Nelas e Canas: Anche qui si tiene un evento che attira ogni anno tantissimi visitatori i quali accorrono per assistere ai quattro cortei che si muovono dal Bairro da Igreja e la Cimo do Povo a Nelas e da Paço e Rossio a Canas de Senhorim
• Carnevale di Lisbona: In generale quello di Lisbona può essere considerato come un Carnevale più cosmopolita che tuttavia assume sfumature diverse nelle diverse parti della città. A Loures si tiene uno dei Carnevali più importanti di Lisbona oltre alla famosa celebrazione dell’ Enterro do bacalhau o sotterramento del merluzzo bianco che sta a simboleggiare la fine del Carnevale. A nord di Lisbona si tiene invece il Carnevale di Torres Vedras, considerato come il più portoghese del Portogallo. Il momento culminate dei festeggiamenti è rappresentato dalla sfilata di tram creativi, decorati con personaggi satirici di polita e vita sociale europea
• Carnevale di São Miguel: Si tratta del più importante evento carnevalesco dell’arcipelago delle Azzorre, con carri, sfilate, rievocazioni e spettacoli di fuochi d’artificio
• Carnevale di Madeira: Qui il Carnevale è all’insegna della tradizione e prevede l’avvio dei festeggiamenti al suono delle bande di ottoni e con parate Carnevale in tutta la zona del centro di Funchal. I festeggiamenti continuano per tutta la notte in Praça do Município, mentre la festa tradizionale che porta tutta la popolazione in strada si svolge il Martedì, con tutta l’isola che partecipa con gioia spontanea alle ultime ore di festa, prima dell’austerità delle Quaresima









