Nel nostro primo articolo dedicato alle origini delle maschere di Carnevale, abbiamo già avuto modo di illustrarvi la storia delle maschere italiane di Carnevale più celebri. Tuttavia vi abbiamo anche detto che la tradizione carnevalesca italiana è davvero ricchissima, quindi il nostro elenco non poteva di certo concludersi.
Maschere di Carnevale: alla scoperta delle maschere di Carnevale italiane
Passiamo quindi in rassegna tutte quelle maschere che fanno parte della tradizione del Carnevale italiano e che precedentemente non abbiamo citato!
• Rugantino: Il nome di questa maschera di Carnevale deriva dal verbo romanesco “ruga”, ovvero “protestare con arroganza”. Rugantino è una maschera laziale, veste sempre con cappello rosso, in stile gendarme, con colletto plissettato, una giacca marrone, lunga, orlata di giallo, un panciotto rosso, calze a strisce orizzontali rosse e gialle, delle scarpe con fibbia. Rugantino è spavaldo, un po’ racconta-frottole e attaccabrighe
• Scaramuccia: Machera di Carnevale napoletana, Scaramuccia indossa sempre un berretto nero alla basca, una maschera nera, giubba corta a righe nere e grigie scure, colletto bianco alla Stuarda, fatto di pizzo, un mantello nero, mentre i calzoni sono a metà ginocchio, completati da lunghe calze. Le scarpe sono nere e a punta e hanno un fiocchetto all’altezza della caviglia. Scaramuccia è spaccone, sfaticato, e molto sfortunato visto che ogni giorno subisce delle angherie!
• Giangurgolo: Il nome di questa maschera di Carnevale significa “Giovanni dalla gola piena”; si tratta di una maschera di origini calabresi inventata per impersonare i cavalieri siciliani spagnoleggianti. Giangurgolo ha naso lungo, camminata bellicosa, è un grande amante della pasta e del vino
• Capitan Spaventa: Si tratta di una maschera tradizionale della Liguria risalente al XI secolo. Indossa un vestito a strisce colorate, gialle e arancioni, un cappello a larghe tese abbellito con piume colorate, ricchi stivali e una spada lunghissima. Si tratta di un personaggio abbastanza temerario, coraggioso ma molto più bravo con la lingua che con le armi
• Burlamacco: Maschera ufficiale di Viareggio, Burlamacco è un pagliaccio che indossa pezzi di altre maschere; tuta a scacchi bianchi e rossi, ripresa dal costume di Arlecchino, un pon pon bianco rubato dal camicione di Pierrot, una gorgiera bianca alla Capitan Spaventa, un copricapo rosso, su imitazione di quello di Rugantino, e un mantello nero, tipico di Balanzone. Il nome deriva da Buffalmacco, pittore fiorentino e personaggio del Decamerone
• Sandrone: Maschera tipica dell’Emilia Romagna, Sandrone indossa una cuffia da notte, una giubba verde, una panciera bianca con pallini rossi, i calzoni corti color marrone, le calze rigate bianche e rosse. Incarna il classico contadino ignorante ma pieno di buon senso e di tanta furbizia
• Truffaldino: Si tratta di una maschera mutuata dalla commedia dell’arte che sta a rappresentare il servo scaltro e traditore
• Mezzettino: Altra maschera tratta dalla commedia dell’arte, Mezzettino è un servo la cui figura nel tempo si è avvicinata molto a quella di Arlecchino
• Frittellino: Si tratta di un servo, tipico della commedia dell’arte, il cui nome deriva da uno degli Zanni
• Pedrolino: Nome di Zanni della Commedia dell’Arte; dal suo nome alcuni vogliono sia derivato in Francia Pierrot e in Russia Petruska
Maschere di Carnevale: alcuni personaggi stranieri
Ci sono poi delle maschere mutuate da tradizioni di altri paesi che sono divenute celebri anche nella cultura italiana:
• Pierrot: Nato in Francia, inizialmente Pierrot era un servo sciocco, successivamente tramutatosi in personaggio romantico ed eternamente innamorato. Indossa un’ampia camicia bianca stretta in vita ed è un ottimo suonatore di chitarra
• Hansuvunst: Dalla Germania arriva questa maschera il cui nome significa Gianni Salsiccia; si tratta di un popolano abbastanza rozzo ma pieno di buon senso
• Kasperle: Dall’Austria arriva questa maschera di Carnevale; un contadino goffo ma molto astuto
• Petruska: Si tratta della maschera più famosa della Russia, un popolano rozzo, attaccabrighe e piuttosto popolare nel teatro Russo dei Burattini
























