Saturnia, per un momento di relax
Il tram tram e lo stress a cui quotidianamente siamo sottoposti rende necessario concedersi ogni tanto un momento di riposo, concedendosi una breve vacanza o un fine settimana presso un centro benessere o termale.
Ebbene se anche voi sentite la necessità di un po’ di coccole, oggi vi proponiamo le terme di Saturnia, le cui origini, stando alla leggenda, risalirebbero al tempo degli dei e precisamente a Saturno che, adirato contro gli uomini, decise di scagliare un fulmine su un vulcano in Maremma, provocando in questo modo la fuoriuscita di un fiume di acqua calda e sulfurea.
Questo gesto di rivalsa e di punizione divina sarebbe stato quindi all’origine delle Terme di Saturnia (Grosseto-località Follonata, tel. 0564.6000111), conosciute già al tempo dei romani ed oggi diventate tra le più famose località benessere d’Italia.
Saturnia: cosa ci offrono le terme
Le Terme di Saturnia sono un vero e proprio paradiso del benessere, dove potrete non solo rilassarvi ma anche depurarvi, migliorare la respirazione, purificarvi grazie all’acqua termale che sgorga ad un ritmo di 500 litri al secondo ad una temperatura di 37°.
Per i più esigenti ci sono poi i pacchetti Luxury&Relax, nei quali sono compresi massaggi speciali come seta, oro e zenzero per il Golden Body Treatment, ambra invece per il Saturnia Amber Massage.
Saturnia: non solo terme
Vale la pena anche fare un salto all’Acquacotta, ovvero uno dei due ristoranti di cui il centro termale è fornito. Insignito con una stella Michelin per il 2012, presso questo ristorante potrete assaggiare i piatti degli chef Alessandro Bocci e Michele Rinaldi, i quali ispirano tutte le loro creazioni culinarie alla tradizione gastronomica toscana.
Tra i piatti da non perdere vi consigliamo il fegato grasso d’anatra in torcione, i pici spadellati, la crema di fichi di Chieti e la tegola al Muscivado.
Dopo un pranzo così lauto potrete smaltire le calorie giocando a golf nel bel campo di 100 metri realizzato da Ronald Fream, un magnifico percorso di 70 ettari a 18 buche.









