Polinesia: alla scoperta della gastronomia locale
La cucina della Polinesia si basa essenzialmente su piatti molto semplici che prediligono l’impiego di ingredienti naturali e soprattutto di pesce fresco, noci di cocco e frutta esotica.
Se la semplicità è uno dei tratti distintivi della cucina polinesiana, un altro è certamente la ricchezza e la varietà, visto che la gastronomia della Polinesia è in grado di mettere a disposizione dei propri visitatori una vasta gamma di sapori e di profumi, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.
Chiaramente accanto alla cucina tradizionale non è difficile trovare in Polinesia, soprattutto in aree molto turistiche come Bora Bora( in relazione a questa città si veda la guida “Bora Bora: cosa vedere a Bora Bora“), un’ottima cucina internazionale, soprattutto cinese e francese.
Polinesia: le caratteristiche della cucina tradizionale
In Polinesia è buona usanza in occasione di grandi banchetti o di importanti ricevimenti, non far mancare mai in tavola il tradizionale arrosto chiamato “Tarna’ara’a”, che viene preparato su un forno tipico e del tutto “naturale” Tahitiano, la cui preparazione è abbastanza lunga: si richiede infatti di scavare una buca di 3 metri per 2 profonda almeno 80 centimetri e di porre sul fondo la legna secca a sua volta ricoperta di un mezzo metro di pietre vulcaniche. Una volta acceso il fuoco, bisogna attendere sino a quando le rocce diventano roventi, per poi ricoprirle di foglie di banano sulle quali verranno poi deposte le pietanze da cucinare.
Altri piatti che spesso vengono cucinati utilizzando questo tipo di forno, sono le umara, ovvero le patate dolci, il Taro, e ovviamente il pesce e le banane che nell’alimentazione polinesiana non mancano mai.
Uno dei piatti forti della cucina polinesiana è la Fafaru che si ottiene marinando i pesci in acqua per circa 4 giorni; dopo la marinatura il pesce viene svuotato e servito ricoperto di latte di cocco. Esistono anche alcune varianti come ad esempio la Kokoda, nella quale per la marinatura viene usato oltre al latte di cocco anche il limone.
Tra le specialità da non perdere il pesce crudo alla tahitiana e il po’è, ovvero una composta di frutta servita con latte di cocco in una consistenza più cremosa rispetto al normale. Ottima anche la frutta tra la quale spiccano tuberi di taro, di tarna e di ufi.















