Amsterdam: rischio chiusura anche per il quartiere a luci rosse
Pare che il rinnovamento non abbia davvero fine ad Amsterdam dove, in seguito alla chiusura dei coffe shop, si sta ipotizzando anche di far scomparire l’altrettanto celebre quartiere a luci rosse, volente o nolente altro simbolo della capitale olandese.
Una vera e propria rivoluzione, quindi, che sembra preannunciare grossi cambiamenti ad Amsterdam la quale sembra fermamente intenzionata a rivedere le proprie abitudini e “tradizioni”.
A quanto sembra gli abitanti del quartiere non sembrano più gradire la morbosa attenzione verso questa particolare zona della città, essendo così determinati a porre fine all’esposizione delle signorine in vetrina. Quello a luci rosse è in realtà un quartiere molto antico (De Wallen) esistente addirittura dal 14esimo secolo, e la decisione di porre fine all’esposizione delle ragazze sarebbe stata determinata non solo dalla richiesta dei residenti di ridare un decoro alla zona, ma anche dai forti sospetti da parte della forza pubblica. Dal 2004, infatti, la polizia sorveglia con particolare attenzione questa zona, sospettando che molte delle ragazze non abbiano scelto volontariamente di prostituirsi ma siano state costretti da sfruttatori.
Dalle indagini condotte in questi anni dalla polizia olandese è infatti emerso che molte delle ragazze siano in realtà sfruttate con ogni probabilità dalle mafie dell’Europa dell’Est, che avrebbe organizzato un vero e proprio traffico umano al quale si è deciso di porre fine.
Si prevede che nei prossimi mesi si continuerà con la chiusura, in favore di una riqualificazione del territorio che vedrà non solo il sorgere di negozi più tradizionali, ma anche l’acquisto di molti immobili da parte dello stesso comune. Ne consegue, quindi, che almeno per il momento la chiusura del quartiere a luci rosse non sarà totale né improvvisa ma si inserirà all’interno di un più vasto piano di riqualificazione urbana.









