Coffe Shop: boom di turisti prima della chiusura
L’allarme Coffe Shop a rischio chiusura in Olanda sta per trasformarsi in realtà.
Da molto tempo si vociferava che anche Amsterdam avrebbe detto basta all’era dei coffee shop e dopo molte incertezze e tentennamenti dal prossimo anno i luoghi più famosi della capitale olandese chiuderanno agli stranieri e saranno accessibili solo ai residenti. Questa la sintesi della nuova normativa del Governo che sarà introdotta con il nuovo anno che prevede inoltre che l’accesso ai coffe shop non solo debba essere riservato ai soli residenti, ma che m’ingresso possa avvenire solo in seguito all’esibizione di un apposito tesserino. In sostanza i coffe shop si trasformeranno in una sorta di club privato, accessibile solo ai residenti. La normativa sta preoccupando molto i proprietari dei coffe shop, i quali non possono fare a meno di far notare che ad Amsterdam almeno un quarto del turismo è legato al consumo legale delle droghe leggere.
Amareggiati anche i turisti che, a quanto pare, hanno deciso di approfittare di questi ultimi giorni di legalità per recarsi in massa ad Amsterdam.
Stando ad una recente indagine, pare che questa fine d’anno vedrà un incremento del flusso turistico nella capitale olandese di almeno il 15% con un tutto esaurito per quanto concerne i voli low cost per Amsterdam e gli ostelli della gioventù.
Le stesse agenzie di viaggi italiane hanno confermato la corsa all’ultimo posto per Amsterdam, sottolineando che a partire saranno soprattutto i giovani, disposti anche a partire in autostop (basta vedere il tam tam nei forum e sui social) e di rinunciare anche a prenotare un alloggio, pur di godersi gli ultimi giorni di legalità.
Coffe Shop: tra chiusura e polemiche
Come detto a partire dal 1° gennaio 2012 i 220 coffe shop di Amsterdam saranno trasformati in club privati, il cui accesso sarà consentito solo ai residenti tesserati (ricordiamo che anche ottenere la tessera non è facile in quanto bisogna risiedere legalmente in Olanda). Un brutto colpo al turismo della capitale olandese, dove si stima circa il 23% dei viaggiatori si reca solo per concedersi uno “spinello legale”. Preoccupati i proprietari dei coffe shop e gli altri operatori del comparto turistico:
“Il governo olandese ci ha imposto una legge che non vogliamo – ha dichiarato alla Cnn Machteld Ligtvoet, portavoce dell’Amsterdam Tourism & Convention Board, l’ente turistico locale - i coffee shop non vengono pubblicizzati dalla nostra associazione né usati per attrarre i turisti. L’idea che si possano usare e comprare droghe leggere è parte del fascino di Amsterdam, del suo famoso spirito libertario”.
Un fascino che sino ad oggi aveva prodotto un bel budget che adesso Amsterdam potrà veder sfumare, soprattutto tenendo conto di quanto è successo ad altre città come ad esempio Maastricht che vietò il “turismo dello spinello” lo scorso ottobre, perdendo in questo modo il 16% dell’afflusso turistico ovvero 26 milioni di euro all’anno.










